L'edizione 2019 del Corso di Business Development si avvicina alla conclusione. Partito il 26 settembre, termina il 5 dicembre, in concomitanza con il meeting IHLG.
Il corso, nato dalla collaborazione con l'Università di Pavia, sta riscuotendo un ottimo successo presso gli studenti, molti dei quali vorrebbero mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti offrendo la loro collaborazione per stage qualificati e qualificanti.

Federico MorettiNe abbiamo parlato con il coordinatore dell'iniziativa per l'ateneo, Federico Moretti, PhD, Docente a contratto in Business Development e Ricercatore Post-doc in Technology Transfer presso il Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali, Università degli Studi di Pavia.

Professor Moretti, come sono andate le iscrizioni al Corso?
Buone notizie: abbiamo scollinato quota 100! Gli iscritti totali al corso di quest’anno sono 110, di cui 95 frequentanti. A questi si aggiungono due associate IHLG.
Rispetto allo scorso anno abbiamo quasi raddoppiato il numero dei partecipanti (da 63 con 52 frequentanti a 110 con 95 frequentanti, appunto), per cui siamo veramente molto soddisfatti.

C'è partecipazione da parte degli iscritti?
Come docente posso dire che il livello medio della classe si è alzato ulteriormente rispetto allo scorso anno: gli studenti partecipano molto attivamente alla lezioni e fanno domande molto precise e pratiche sia a me che ai guest speaker che finora hanno partecipato. A titolo d’esempio, sia Daniele Maranza che Marina Mele sono rimasti positivamente impressionati dalla rapidità con cui gli studenti hanno analizzato le possibili alternative strategiche all’interno del caso presentato in classe - ovvero l’accordo tra Menarini e Fine Foods per lo sviluppo del Tachifludec. Dopo pochi minuti gli studenti hanno non solo identificato tutte le possibili strade da percorrere per le due aziende, ma hanno addirittura proposto alternative valide che non erano state prese in considerazione dalle parti coinvolte.

Ci risulta che gli studenti debbano presentare un piano vero e proprio...
Circa il 50% del voto d’esame dipenderà dalla stesura di un piano di business development, che verrà presentato all’interno dell’ultima lezione del 5 dicembre, sviluppato partendo da dati di aziende reali operanti nel settore life sciences. In molti casi gli studenti si sono dimostrati molto proattivi, cercando di instaurare rapporti con i responsabili dell’azienda selezionata per svolgere al meglio il progetto e confrontarsi con chi fa questo lavoro tutti i giorni. Stanno lavorando tutti a testa bassa, e si vedono spunti interessanti.

A quale titolo ambiscono i frequentanti e cosa devono fare per ottenere il massimo?
Il corso di Business Development da quest’anno fa parte di un gruppo ristretto di quattro esami che da diritto agli studenti di ricevere, al momento della laurea, uno speciale certificato in “Life Sciences Management”. Per conseguire il titolo, gli studenti devono sostenere - in aggiunta al curriculum tradizionale - quattro esami specifici sul settore life sciences (healthcare management, health economics, international business law e - appunto - business development). A questi devono aggiungere un tirocinio di sei mesi in un’azienda del settore life sciences e una tesi centrata sullo stesso argomento. Nonostante sia stato introdotto solo a fine settembre, alcuni studenti si stanno già attivando per avviare uno stage con aziende del settore.
Spero che quest’anno si possa creare qualche caso di successo per fare in modo che più studenti vogliano prendere parte a questo programma a partire dal prossimo anno.

Come definirebbe la collaborazione con Italy HLG?
Per quanto riguarda Italy HLG, siamo veramente molto soddisfatti del supporto ricevuto - sia economico e promozionale - e dell’assoluta disponibilità degli associati a partecipare come speaker alle lezioni: i riscontri da parte degli studenti si confermano ottimi sia per quanto riguarda la qualità didattica (soprattutto quando vengono proposte considerazioni tecniche o “trucchi del mestiere”), sia a livello umano: talvolta mi tocca sottrarre gli speaker dalle tante domande degli studenti dopo la lezione!
Rinnovo l’invito sia a tutti gli associati che alle aziende interessate a partecipare (potenzialmente anche come giuria) alla presentazione dei lavori di gruppo degli studenti la mattina del prossimo 5 dicembre: potrebbero uscire idee parecchio interessanti sia sulla vostra azienda che su quelle dei vostri diretti concorrenti, e potrete confrontarvi con quasi 100 studenti che potrebbero diventare i BD manager del futuro!
Nel caso ci fosse qualche altra domanda, sarò lieto di rispondere!